ANFORAH 
Rassegna di poesia, pittura,
letteratura e altro 
"L'immagine della poesia è la poesia dell'immagine"
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Il Cerchio Magico

Cerchio magico
Cerchio Magico - Fotografia di Fedele boffoli
Non si era mai vista un'opera artistica così particolare (in questo caso un'installazione circolare di 21 quadri foto-didascalici) in grado di rendere intellegibile nell'immediato, il ruolo universale dell'Arte nel rapporto attivo tra Uomo, Azione ed Ambiente. Un'opera quanto mai necessaria non solo perchè in linea con le urgenze ecologiste del Pianeta ma soprattutto perchè in grado di restituire dignità al ruolo profondo ed intramontabile dell'Arte, dilaniata e dissolta, nel Contemporaneo, da mercati insostenibili ed implosivi. Che piaccia o no l'Arte è, fondamentalmente, poco compatibile con il denaro (è infatti un'essenza che sostiene l'uomo nei suoi processi, consapevoli, di trasformazione e crescita); è sulla base di questa idea che Fedele Boffoli e Mariagrazia Semeraro hanno creato l'istallazione Cerchio Magico in cui, mettendosi in gioco direttamente come attori, ed utilizzando lo strumento della sequenza fotografica circolare (il primo pannello e l'ultimo si congiungono) sostenuta da un "filo rosso" didascalico, hanno riscoperto e mostrato, l'autentico significato che l'esperienza umana ha nel rapporto di Vita-Morte-Rinascita; l'Uomo, pertanto, facendo esperienza quotidiana della sostanza-materia vitale, con le azioni, accresce, giorno per giorno, la propria consapevolezza che non può restare patrimonio egoistico del singolo ma va condivisa e messa disposizione del "Tutto"...

Chiusura del Cerchio

Cerchio magico 1
Il "Cerchio Magico" di Fedele Boffoli e Mariagrazia Semeraro rappresenta l'espressione matura di un universo lungamente covato e meditato in cui ritrovare il senso della propria esistenza; ciò significa per i due artisti autori, superare l'elemento individuale, corrompere la propria materialità, e ricollocare l'esperienza di vita all'interno di un processo di moto perpetuo in cui tutto ritorna. Ridarsi la vita utilizzando l'espressione artistica per superare la frustrante condizione di inerzia iniziale equivale a compiere quel processo di "rivoluzione" in cui il ritorno al punto di origine è il termine ultimo di realizzazione (chiusura del cerchio) e l'arte il mezzo attraverso il quale manifestarlo. Ritornare a essere "legno grezzo", riscoprire i valori che tanta arte hanno generato e sorretto per secoli può voler ridare all'uomo i mezzi per scoprire dentro di sé i valori intellettuali che lo restituirebbero, arricchito dell'esperienza della vita, all'universo per il quale è stato originariamente creato. Il "Cerchio Magico" è la storia di questo ritorno, la rappresentazione di un evento tragico e poetico che lascia presagire il compimento di un processo di purificazione in cui l'arte funge da elemento mediatore. Per testimoniare questo percorso Boffoli e Semeraro si avvalgono del mezzo espressivo della "performance" sapientemente documentata da fotografie la cui sequenza diviene espressione del concetto di circolarità. Ogni fotografia rappresenta l'epilogo della precedente ed è prologo della seguente, immagini in successione che delimitano un palcoscenico in cui l'attore agisce seguendo tempi reali, gesti, ritmi fisici, segni ulteriori ed esteriori. Si tratta di un flusso di percezioni scritte con la luce la cui dinamicità si determina nella capacità di reazione dello spettatore che partecipa attento alla rappresentazione del Tutto, aiutato, nel suo cammino, dall'inequivocabile filo didascalico che viene inserito allo scopo di eliminare possibili interpretazioni di significati non voluti. La trama è quella di una Natura primigenia e incontaminata che prospera nell'animo dell'uomo ma che egli non percepisce più nell'originaria funzione generatrice in quanto orfano di memoria e di virtù. Aggrappati al ciglio dell'esistenza poeti e artisti ritrovano nell'arte, ancora una volta, il mezzo espressivo con il quale attendere, nel palcoscenico ideale dell'esistenza, alla realizzazione inesorabile, come - appunto - rappresentato da Boffoli e Semeraro, dell'indispensabile ed intima Opera del Sé interiore.

Francesco Mignacca

Il Fototeatro Didascalico

Nasce con la rassegna multimediale "Clochard e Mosaique" (Starhotel Savoia Excelsior di Trieste - dicembre 1997). All'intuizione iniziale di dar vita all'autorappresentazione teatrale, realizzata attraverso una sequenza fotografica circolare (la prima e l'ultima immagine si congiungono), si aggiunge l'idea della didascalia, in qualità di veicolo guida della tematica proposta. Il Fototeatro viene presentato come una mostra di quadri in cui antefatti e filo didascalico supportano il messaggio complessivo. Le prime rappresentazioni vengono affidate alle riprese fotografiche di Mariagrazia Semeraro che assume, successivamente, anche ruoli di regia, come in "Cerchio Magico" dell'anno 1998 (Parco la Tesoriera di Torino, Istituto d'Arte Pino Pascali di Bari, Antico Caffè Stella Polare di Trieste, Sala Comunale d'Arte di Giovinazzo -BA).

Il Fototeatro Didascalico ha così origine:

  • dalla relazione Uomo, Evento, Ambiente, nel ciclo universale di Vita-Morte- Rinascita;
  • dall'opportunità del recupero di una cultura teatrale classica;
    (anticipazione nell'antefatto, riferimento ai concetti di "Pietà" e "Catarsi". fusione di elementi tragici e poetici...)
  • dall' uso garantito del mezzo fotografico in arte;
  • dalla convinzione che la fotografia non è solo statica, ma anche dinamica, all'atto in cui agisce nel fruitore;
  • dalla necessità di ripristinare l'uso ed il senso profondo della parola scritta;
  • dall'esigenza di coniugare più mezzi espressivi in una sintesi unica;
  • dal parere che l'azione teatrale non può ridursi alla mera interpretazione di una sceneggiatura, di cui non si sia colto il senso più profondo;
  • dall'intuizione che solo attraverso una maggiore centratura interiore, il Fototeatro (e l'Arte più in generale) può garantire una comunicazione proficua;
  • dalla liberazione, attraverso un percorso fotografico e didascalico guidato, di significati non voluti dagli artisti;
  • dall'auspicio che l'artista acquisisca maggiore consapevolezza della propria Arte, per meglio comunicarla e condividerla.


Fedele Boffoli

Opere

Il viaggio circolare

Cerchio magico 2
Se dovessimo ricercare un precedente storico al teatro didascalico di Fedele Boffoli, lo troveremmo senza dubbio nel fumetto.
Quelle nuvolette con dentro una frase buffa sopra il buffo Paperino, per esempio, hanno accompagnato le risate inconsapevoli e totali dellinfanzia. Ma Boffoli toglie a questo esercizio la sua finalità di puro divertissement e la sposta verso la meditazione, verso la presa di consapevolezza.
Non che il fine più ampio escluda il piacere, anzi dal piacere e dal desiderio il teatro prende certamente l'avvio, per superare una visione esistenziale semplicistica e meramente edonistica.
L'immagine, in questo caso proposta in un bianco e nero fotografico teso all'immediatezza, alla leggibilità del contrasto netto, unita alla didascalia fornisce una sintesi tra logica e sentimento, tra senso e pensiero, e tutto il tema conduce a una scoperta, a una conoscenza del reale nuova e ampliata.
Troviamo dunque nel teatro didascalico un raccontare, siamo condotti all'inseguimento di una traccia: l'odissea figurata e brevemente commentata dell'uomo che tende alla sapienza tramite l'appropriazione della materia. La fruizione di quest'ultima, sia essa un lenzuolo o un magma di colori acrilici, passa attraverso il desiderio unitivo, che può essere anche furioso e rabbioso. L'intuizione giunge quando l'uomo, ricongiunto teneramente alla misteriosa sostanza esterna, la riconosce come propria sostanza. Allora, pago di questa verità, restituisce se stesso alla natura e la natura all'uomo, a tutti, per ricominciare una nuova avventura, non certo ripetitiva, ma pregna di ulteriori sentimenti di condivisione.
Il cerchio inizia dalla tensione verso... si chiude con un dono, ricomincia verso... l'infinito. Così all'infinito.
Proviamo a ballare in tondo, dice l'artista, e la camera oscura sembra essere il ventre più adatto per far lievitare le associazioni mentali e rappresentare il viaggio circolare del corpo-mente.

Graziella Atzori

Graziella Atzori
Graziella Atzori
Graziella Atzori è nata in Sardegna; vive - attualmente - a Trieste dove ha conseguito la laurea in filosofia dedicandosi al giornalismo, alla critica (letteraria e d'arte) ed alla scrittura creativa.
Ha lavorato - in passato - presso il quotidiano Il Piccolo e la sede Rai di Trieste.
Ha pubblicato romanzi poesie e fiabe; è presente in varie raccolte di antologie poetiche edite a Trieste, Roma, Toscana ed ha curato alcuni libri di poesia per diversi editori.
Dall'anno 2000 si dedica alle arti visive (pittura, arte digitale, ecc.) partecipando a frequenti mostre in Italia ed all'estero.
Dal 2006 partecipa ai lavori interdisciplinari della webgalleria d'arte e poesia Anforah.

Graziella Atzori
via delle Ginestre, 9
34 135 - Trieste
tel. 040-422000.

gra.atzori@tele2.it
Molti suoi scritti e immagini sono pubblicati in questo sito.

Fedele Boffoli
Fedele Boffoli
Fedele Boffoli (nato a Bari il 3.1.64) vive a Trieste dal 1985, ha dedicato gran parte della propria vita all'Arte.
Musica - Ha suonato come autodidatta (chitarra e tastiere) e composto brani inediti di melodie e testi.
Danza - Ha frequentato i corsi di Tango argentino e messo in scena - quale ideatore - con il maestro Ubaldo Sincovich, lo spettacolo di teatro-poesia-ballo "Il Tango dell'Onda" (tratto da una sua raccolta poetica omonima - 2006).
Attività poetica e Letteraria - Collabora stabilmente con i mensili culturali Euroarte di Lecce e L'Attualità di Roma. Ha pubblicato: varie raccolte di poesie (Webgalleria Anforah: Poièsi, Chrònos, Il Sole della Luna - 2003/2008; Ed. Anforah-Il Murice: Il Resto con W. Curini e F. Naglein - 2003, Il Tango dell'Onda con P.A. Cabas e F. Mignacca - 2006; favole illustrate con P.A. Cabas (Ed. Anforah - Il Murice: Barcolandia - 2003, Le Storie dell'Onda - 2006); racconti brevi (inediti: I Racconti del Caffè Tommaseo); saggi (Ed. Anforah, come curatore, vari autori - 2007: La Via, in risposta alla lettera di Giovanni Paolo II agli artisti); cataloghi e calendari d'arte (Mito, Metafora e simbolo, con M. Rovereti e A. Bazzani - 2006, Sex l'incredibile mondo dei fiori con M. Semeraro - 2008).
Fotografia - Ha più volte presentato le proprie gigantografie fotografiche e fotopitture in gallerie d'arte e sul Web; ha posato come modello per un corso fotografico sul chiaroscuro.
Pittura - Ha esposto in numerose mostre personali e collettive (spazi prestigiosi, gallerie e fiere d'arte) in importanti città italiane (Bari, Cesena, Padova, Parma, Pordenone, Roma, Torino, Trieste, Udine...); ha partecipato a concorsi ed entrato in giurie; è presente su annuari, cataloghi d'arte e riviste specializzate del settore (Acca, Artecultura, Arte Mondadori, Arte Padova, Arte Pordenone, Bohemien, Catalogo dell'Arte Moderna Mondadori, Euroarte...); è recensito dalla critica (A. Bazzani, E. Di Vita, G. Mansueto, F. Mignacca, F. Monduzzi, M. Morva, F. Russo, V. Sutto, M.B. Tolusso...).
Illustrazione - Ha illustrato: il libro "Barriere" di E. Fidemi (ed. L'Autore Libri di Firenze - 1999); le versioni originali e inedite di Barcolandia, Vento e Vele, I Racconti del Caffè Tommaseo.
Nuovi strumenti espressivi - E' ideatore-autore di: "Fototeatro Didascalico" (performance - sintesi circolare di teatro, fotografia e didascalia - 1998); Alchemical Dress Painting (pittura alchemica su abito indossato - 1998).
Moda - Ha creato lo stile per la linea dei gadgets del Movimento Arte Intuitiva (abiti, felpe, magliette, borse, tappetini per mouse, quaderni di poesia e immagine...).
Conduzione di gruppi e promozioni culturali - E' fondatore del Cenacolo Arte Intuitiva (1997) poi divenuto Movimento A.I., Presidente fino al dicembre 2001 e autore del manifesto programmatico del gruppo. Cofondatore di: Gruppo "T"Tradizione (arti e studi dottrinali - 2002); Webgalleria d'arte Anforah (www.anforah.altervista.org) per la promozione dei nuovi talenti artistici - 2003. Regia - Ha curato l'esecuzione di centinaia di manifestazioni interdisciplinari in un suo programma formativo dal titolo Culturspazio Spettacolo (modalità interattiva media tra spettacolo di intrattenimento culturale e laboratorio interdisciplinare di arti applicate - 1997/2001).
Didattica e programmi formativi - Ha realizzato: progetti interdisciplinari di apprendimento multilivello attraverso le arti visive e letterarie (Il Gioco dell'Onda, Maremetamare, La Via... - 2000/2008); più interventi in scuole di vario grado (Don Milani/Bari, Giochi delle Stelle/Trieste, Marinoni/Udine, Pino Pascali/Bari... - 2000/2006). Notizie del suo lavoro (e sue mail) sono state pubblicate da quotidiani, periodici di stampa, emittenti radiofoniche e televisive locali e nazionali (Alto Adige, Avvenire, Barisera, Corriere Alpi, Corriere della Sera, Gazzetta del Sud, Il Corriere del Mezzogiorno, Il Friuli, Il Giornale, Il Messaggero Veneto di Udine e Pordenone, II Manifesto, Il Quotidiano del Friuli, Il Quotidiano di Bari, Il Gazzettino di Pordenone, Il Piccolo, Il Resto del Carlino di Forlì, In Città di Trieste, La Gazzetta del Mezzogiorno, La Padania, La Repubblica di Bari, La Repubblica.it, La Stampa di Torino, La Voce di Romagna/Cesena, Liberazione.it, L'Opinione.it, Lo Specchio/La Stampa, Puglia, Radio Capodistria, Radiorai, Raitre, Telefriuli, Telequattro, Torinosette- 1997/2008).

Opere in:
www.ArtePensiero.it/fedele_boffoli.htm
anforah.altervista.org
(Poièsi, Chrònos, Il Sole della Luna, Solaris, Il Resto, Meditation, Oasi, Il Resto e la Memoria del Viaggio, Natura e Cultura, Barcolandia, Città d'argilla, Viaggio in Egitto, Maremetamare, Il Tango dell'Onda, La nave Argo: Mito Metafora e Simbolo, La Via (…), l'Arte dei Fiori, Rosa Mystica...).

Studio-abitazione dell'artista:
via Flavia 70 - 34 148 Trieste,
cel. 338-2246495; info@fedeleboffoli.it

Francesco Mignacca
Francesco Mignacca
E' nato ad Ancona nel 1971, vive a Giovinazzo (BA) dove svolge le sue attività. L'arte rappresenta per lui il canale espressivo privilegiato per la conoscenza de sé e del mondo.
Dipinge già da giovanissimo; ha realizzato centinaia di quadri (di stampo colorista-materico con olio e tecniche miste) e partecipato a numerose mostre personali e collettive.
Si è diplomato in Pittura all'Accademia di Belle Arti di Bari con la tesi "In risposta alla Lettera di Giovanni Paolo II agli artisti". Ha frequentato corsi di formazione con docenti e artisti contemporanei.
Ha collaborato con Fedele Boffoli, in ruoli organizzativi, alle attività di: Movimento Arte Intuitiva (dal 1999 al 2001); Gruppo di Arti e Studi Dottrinali "T"Tradizione (2002); Webgalleria d'arte e poesia Anforah per la promozione dei giovani talenti artistici (dal 2004).
Si occupa attivamente di critica d'arte e dal 2007 gestisce in proprio un atelier, non commerciale, di Arti figurative.

Sue opere agli indirizzi web:
Anforah/Antico Mediterraneo
Anforah/Il Tango dell'onda

Atelier:
via Cattedrale 14, 70 054 Giovinazzo (BA)
tel: 393-7049043.
fm.spiga@libero.it

Maria Grazia Semeraro
Semeraro
Mariagrazia Semeraro nasce a Trieste dove vive e lavora; ha frequentato vari corsi di arti figurative e fotografia; ha gestito una bottega di artigianato artistico e rielaborato le dette esperienze in un laboratorio creativo per giovani disabili con notevoli aperture in campo fotografico.
Nel dicembre 1997 tratta le riprese della prima rassegna di Fototeatro Didascalico (sintesi di teatro, fotografia e didascalia); a questa segue "Cerchio Magico", con Fedele Boffoli, in cui collabora a parti di regia.
Nel Movimento Arte Intuitiva (dal 1997 al 2001) documenta la quasi totalità delle manifestazione svolte eseguendo un reportage fotografico per il "Premio Festival della Televisione Italiana".
Dall'anno 2005 collabora attivamente con la webgalleria Anforah per il recupero del significato dell'arte e la promozione dei giovani talenti artistici. Dal 2006 al 2008 realizza le riprese fotografiche per il Premio Festival Internazionale Trieste Poesia con ospiti-vincitori Tahar Ben Jelloun, Omar Lara e Gonçalo M. Tavares.
Nel 2007 il visitatissimo sito internet di "la Repubblica.it" le dedica una completa galleria di immagini con le sue macrofotografie della serie "Sex-fiori" e nel 2008 le pubblica il calendario "Sex: l'incredibile mondo dei fiori" realizzato assieme a F. Boffoli.

Opere in:
La Repubblica 1
La Repubblica 2
Anforah - Sex
WebartMagazine
Anforah - Substantia

Studio-abitazione dell'artista:
via Emo 24, 34100 Trieste
tel. 338 6528791
E-mail: graziasem@tiscali.it





E-mail: info@fedeleboffoli.it